Via del biasimo e Quarta Via
una declinazione musicale


Artefici co-creativi
2023-2026
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Dopo la produzione di INTUS e INTII, con l'intervento imprevisto di due gocce per LTM, la prima fase del progetto si chiude con ESTER ovvero del terrore.
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Per la "parte prima" di ESTER, ringrazio Lele Gambera e Simone Miceli, per avermi aiutato nella produzione dei brani scelti; ringrazio anche Marco Barresi e Marco Verduci, per aver curato la ritmica di alcuni brani. Quanto alla "parte seconda", essa rimarrà nell'ombra per un tempo indefinito e per varie ragioni, prima fra tutte la scarsa pertinenza in OB, album di apertura della nuova fase.
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Nella dimensione degli artefici co-creativi rientra anche la creazione di un primo spazio cronosofico (ES), dove i co-creativi possono agire in interesse, attraverso una piattaforma logistica adeguata. In sala, le operazioni in sincrorigini e le procedure cronosofiche saranno convogliate in uno spazio mentale interattivo. Questo punto, spesso detto dell'increativo, in realtà dovrebbe disciplinare soltanto il creativo: di per sé, l'increativo è qualcosa che va oltre nel senso che precede: la cura del silenzio resta un fatto fondamentale, per cui sembra già emergere all'orizzonte il profilo, la possibilità di pensare a un secondo spazio, non più cronosofico questa volta, bensì aionico, più a contatto con la natura che ama nascondersi...
Verso la forma canzone
2024-2033
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Secondo collasso creativo: inizia una nuova attività di ricerca nello scenario (già contrario) di OB, una fase votata al superamento della musica 'immediata' o automatica.
Il passaggio però richiede un salto quantico non solo musicale. Parole nuove: OB(audire), cifre di stile, Cronosofia evertita, ecc., l'elenco è indefinito, ma sono tutte parole che portano sia al nucleo iniziale di una Teoria dell'isola, sia alle prime scintille di Luce mediterranea, questa intesa come torcia (fuoco) capace di illuminare finalmente la Via del biasimo...
Tuttavia, se all'orizzonte lo sguardo protende verso la chiarezza, spesso accade invece di scoprire nuovi livelli di distruzione, sempre più sofisticata, e oscurità che minacciano la stessa profondità, al punto da mettere in crisi più volte l'intero impianto. 2033 è l'orizzonte simbolico per trovare una nuova forma di canzone, rispondente o più vicina alla contemporaneità di un'epoca morente e quindi all'attualità (proveniente) di una nuova epoca. Entro quell'anno il progetto potrà esaurirsi, perdendosi fra i rumori nella storia, oppure potrà illuminarsi come un faro, un osservatorio sulla contemporaneità
e sull'attualità... Entro quell'anno, il progetto potrà farsi processo, e così approdare a ciò che precede e supera la fisionomia del brano attuale: il laboratorio aionico come flusso quantistico fra increativo, creatività e informazione.
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Teoria dell'Isola
Luce del Mediterraneo
2027-32
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Precipitazione in OB, all'incontro fra Via del biasimo e Quarta via: qui si gioca la sfida del senso, qui si rivela il messaggio, se esiste, qui le cifre di stile emergono all'attenzione, fra consapevolezza e trascendenza (entrambe amare purtroppo, si dice ancora opache). Quello che sorgerà, se accadrà, in ogni caso sarà soltanto un'eco residuale (cifre di verità) di ciò che avremo vissuto (!) sfiorando l'αแผฐฯν. Ma dal momento che il presunto autore si trova vincolato nel tempo cronico, ogni proiezione logica rischia di esaurirsi in L5. Per fare tutto questo evitando il collasso distruttivo, bisognerà operare a un livello più alto: la Teoria dell'isola come album e come riflessione metafisica e geo-spazio-temporale, si conformerà come un'operazione culturale molto complessa: il processo è il continuo della precipitazione, dove per progettualità si intende ora non altro che un sapere inesorabile quanto vuoto, inequivocabile quanto elastico, capace di diluirsi in una struttura logistica atta a far collassare la funzione d'onda nel tempo e nello spazio (eventi, OS): dal momento che questo discorso è stato intuìto nella Piana del Greco, la sua realizzazione ruoterà attorno al meridiano etneo, partendo da un primo "concerto" mancato (abisso) fino ad approdare all'esperienza di una creazione mancante (in fieri, proveniente, di flusso). In questo senso, la musica verrà spogliata di ogni senso conforme, e così l'Etna, che verrà strappata dalla cartolina e finalmente riconsegnata al senso della contemporaneità.
